Un lago alpino: Lago Palù in Valmalenco
Il 10 luglio di quest’anno, Luca ci inoltra le proposte di Andrea,un suo collega di Sondrio:
" a) Rifugio Cristina, torbiere e ghiacciaio pizzo scalino
Tempo +/- 2,5 h per la salita; dislivello +/- 800 M.
b) lago Palù (relax e sole)
Tempo +/- 1 h per la salita; dislivello +/- 400 M.
Dovreste arrivare non più tardi delle 09:00 a casa mia (da Mi partenza ore 07:00),
se invece lago possiamo prendercela più comoda.”
Secondo voi quale proposta abbiamo scelto? Senza esitazione la seconda!E abbiamo pensato:”Chi è questo matto che vuole farci partire da Milano alle 7:00?
Ma sa a che ora bisognerebbe svegliarsi?!?”
E così, la domenica successiva siamo partiti con due auto alle 9:00, a Sondrio abbiamo preso a bordo l indigeno valtellinese e abbiamo proseguito per la Valmalenco. Lasciata l’auto a S. Giuseppe, abbiamo preso il sentiero che in circa un’ora e mezza ci ha condotto al Lago Palù.
La pendenza era modesta e diversi tratti erano all’ombra, per cui non è stato molto faticoso, anche se non abbiamo risparmiato le nostre lamentele ad Andrea, perché la salita durava più di quanto ci aveva preannunciato. Il sentiero è molto bello, si cammina immersi nel verde tra varie specie di alberi, che cambiano al mutare dell’altitudine. Mi hanno colpito l’intenso profumo dei pini e la presenza di numerose farfalle variopinte che si posavano sulle nostre mani e si lasciavano fotografare come delle dive.
Quando siamo arrivati alla meta, abbiamo visto il lago, una gemma blu incastonata nel verde del paesaggio alpino a 1921 m. sul livello del mare. I boschi di conifere, il sole e le nuvole, specchiandosi nel lago, formano fantasie di colori e di luci.
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Abbiamo mangiato sulla riva del lago, non senza che i più temerari si tuffassero nelle gelide acque del lago.
Subito dopo il pic-nic, metà del gruppo ha deciso di salire sulla cima da cui partono gli impianti di risalita, per ammirare il panorama.Si tratta del monte Roggione. Sono andata anche io, mi hanno detto: “Ci vorranno 20-30 minuti”. Ed invece abbiamo impiegato un’ora a salire e poco meno a scendere.
Lungo il percorso abbiamo trovato un rifugio, davanti al quale la gente era stesa al sole in costume da bagno. Là vicino c’era una fontana dall’acqua freschissima. Che bevuta!
L’ultimo tratto era davvero ripido. Quando abbiamo raggiunto la meta, abbiamo potuto ammirare il pizzo Roseg, la Bernina e pizzo Scalino, oltre a tutta la valle. Mi sentivo un bruscolino di fronte alla vastità della veduta.
Per la discesa, i miei cavalieri hanno voluto seguire l’impianto di risalita, per cui è stata una discesa alquanto ripida!
Quando siamo arrivati al lago, ci siamo stesi al sole per riprenderci dalle nostre fatiche e, dopo una breve sosta al rifugio, con tanto di assaggio di genepì, siamo tornati alle auto.
Andrea ci aveva promesso una visita alle sue cantine, ma, siccome era tardi, siamo andati direttamente all’Osteria del Sole a Ponte in Valtellina. Indovinate cosa abbiamo mangiato? Ma naturalmente pizzoccheri e sciatt!
- Diario di montagna | Time: 11:05 pm (UTC+8)